La giostra degli ippodromi: dai tagli della Manovra 2026 all’incertezza per Capannelle

Mentre si attendono novità sulla gestione dell'ippodromo delle Capannelle, sulla liquidazione di Sistema cavallo ma anche sui progetti futuri per Follonica e Varese, l'ippica fa i conti con gli stanziamenti (-9 milioni sul 2025) dell'ultima legge di Bilancio.
Scritto da Dd

Foto tratta dal sito web Grande ippica italiana

Il settore ippico italiano affronta il 2026 con una certezza: quella che arriva dalla legge di Bilancio, approvata approvata dalla Camera il 30 dicembre. La Manovra 2026 riduce i finanziamenti complessivi a 152,1 milioni di euro, circa 9 milioni in meno rispetto ai 161,2 milioni del 2025, segnalando una contrazione che pesa su tutto il comparto. Gli ippodromi vedono il loro contributo scendere da 37,6 a 36,4 milioni, un calo del 3 per cento, mentre i fondi per i modernamenti crollano drasticamente da 7 milioni a soli 1,742 milioni, residuo del 2025, lasciando molti impianti in bilico tra manutenzione precaria e futuro incerto.

LA SITUAZIONE DI CAPANNELLE – Un barlume di speranza arriva per Capannelle, l'ippodromo romano simbolo del galoppo, con un contributo dedicato di 1 milione di euro prelevato dal Fondo del Mef: il decreto attuativo deve essere emanato entro 60 giorni, ma ad oggi il gestore per il 2026 resta sconosciuto, con Hippogroup obbligato a consegnare le chiavi al Comune il 5 gennaio prossimo. Capannelle subirà nel calendario 25 giornate in meno, parte di una ridistribuzione generale che ha variato il numero di eventi per diversi ippodromi, come emerge dal decreto Masaf del 31 ottobre che fissa 775 giornate di trotto e 381 di galoppo, puntando a una razionalizzazione per evitare sovrapposizioni e valorizzare i grandi premi.

UNO SGUARDO ALLE ALTRE STRUTTURE – Intanto, la gestione di Livorno è in fase di definizione con il bando che scade il 13 gennaio, mentre Taranto langue all'asta giudiziaria su un'area vasta oltre 565 mila metri quadrati, e Varese accoglie un nuovo gestore dopo mesi di stallo. Follonica resta chiusa, e si attendono notizie su Sassari in un panorama di riorganizzazioni che riflettono le difficoltà finanziarie del settore, con il calendario 2026 che promette un +10 per cento ai montepremi grazie a sponsor privati ma non cancella le ombre dei tagli pubblici. Nel complesso il 2026 proporrà 775 giornate di trotto, 354 di galoppo in piano, e 36 di galoppo a ostacoli nel calendario delle corse ippiche per l'anno 2026 approvato dal ministero dell'Agricoltura, con un decreto direttoriale che stabilisce anche i montepremi e gli stanziamenti.

NOVITÀ SUI PREMI – A bilanciare le criticità finanziarie, il Masaf evidenzia i progressi nelle liquidazioni dei premi al traguardo, con il 2025 che ha chiuso un capitolo storico di ritardi cronici, stabilizzando i pagamenti a 90 giorni e rendendo l'Italia attraente per investitori stranieri. Sono stati erogati circa 90 milioni di euro ai traguardo, salendo a 97 milioni includendo selle, provvidenze e premi esteri, grazie a fondi extra e programmazione oculata che ha gestito 185.000 movimenti nonostante corse ridotte. Il sottosegretario Patrizio La Pietra elogia il lavoro che ha portato alla riduzione dei tempi del 25-30 per cento nel triennio, limitando i residui a tre mensilità e assicurando regolarità, con i premi di settembre già in dirittura a gennaio e ottobre entro febbraio. Un impegno che, come sottolinea il sito Grande ippica italiana, è stato premiato anche dal recente potenziamento dell’organico dell’ufficio, competente per i premi al traguardo, con l’assegnazione di un’ulteriore risorsa professionale.

IL BICCHIERE MEZZO PIENO – In generale guarda al bicchiere mezzo pieno Patrizio La Pietra esprimendo piena soddisfazione non solo per il lavoro fatto, ma anche per quanto consentiranno di fare le risorse messe sul piatto dall'ultima Manovra. "Preme sottolineare", dice il sottosegretario, "che sono già programmati iter amministrativi volti a reperire, nel corso dell’anno, ulteriori risorse da destinare ai vari capitoli di spesa, con priorità per quelli interessati da decrementi".