Elezioni Toscana 2025, Giani è ancora il governatore della Regione

Eugenio Giani, sostenuto dal centrosinistra, si riconferma governatore della Toscana per i prossimi 5 anni con oltre 13 punti sullo sfidante di centrodestra. I possibili riflessi su gioco e ippica.
Scritto da Fm

© Eugenio Giani - Pagina Facebook ufficiale

“Ha vinto la Toscana illuminata e riformista, ben oltre il risultato di cinque anni fa. Si va a sei punti in più rispetto a quello che raccolsi nel 2020 con una media del 15 percento rispetto al candidato del centrodestra. Anche l'affluenza è stata esattamente come 10 anni fa. ”

Si affida ai numeri Eugenio Giani nell'esprimere la sua soddisfazione per la riconferma a governatore della Toscana, secondo il verdetto delle elezioni regionali tenutesi il 12 e il 13 ottobre.

E, parlando di numeri, vediamo che il neo presidente, sostenuto dal centrosinistra, ha incassato il 53,9 percento delle preferenze.

Ben distanziati gli sfidanti: Alessandro Tomasi, espressione del centrodestra, ha incassato il 40,9 percento dei voti, mentre Antonella Bundu, candidata di Toscana rossa, il 5,2 percento.

Quanto ai consensi registrati dai soli partiti, il Partito democratico è in testa con il 34,4 percento, seguito nel centrosinistra da Lista Giani – Casa Riformista (Iv) all'8,9 percento, Alleanza Verdi Sinistra al 7 percento e Movimento 5 Stelle al 4,3 percento.

Sull'altro versante in cima c'è Fratelli d'Italia, con il 26,8 percento, poi Forza Italia al 6,2 percento, la Lega, al 4,4 percento. Per Ora – Civica Tomasi i voti sono pari al 2,4 percento mentre Noi Moderati – Civici incassa l'1,2 percento.

Toscana Rossa, a sostegno di Antonella Bundu, è al 4,5 percento,  sotto la soglia del 5 percento necessaria per eleggere consiglieri regionali, e dunque non avrà seggi

Dopo i numeri, ricordiamo ai nostri lettori che nel programma elettorale di Giani, che ha messo al centro innanzitutto difesa della sanità pubblica, scuola e asili nido, lavoro e welfare, acqua pubblica, non ci sono riferimenti espliciti su gioco ed ippica, ma ecco quali sono le posizioni espresse su questi temi negli anni del suo precedente mandato da governatore.

L'IMPEGNO PER LA PREVENZIONE DEL GIOCO PATOLOGICO – Partiamo da un punto: nell'aprile di quest'anno la Regione Toscana ha rinnovato il suo impegno nel contrasto alla dipendenza da gioco d’azzardo con due delibere. Con la prima ha assegnato 1 milione e 910mila euro di fondi nazionali ad Asl, Anci Toscana e Ifc-Cnr di Pisa per dare seguito alle azioni del Piano regionale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei disturbi correlati alla dipendenza dal gioco d’azzardo, arrivato alla sua terza edizione. Con l’altra delibera ha rinnovato per i prossimi due anni la collaborazione con Anci Toscana, per fornire un supporto alle Società della Salute e alle Zone Distretto nella programmazione e nell’implementazione delle attività locali, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione delle azioni all’interno delle strategie di intervento previste dal Piano regionale per il contrasto al gioco patologico. Progetti, come spiegato dallo stesso Giani, che “mirano a ridurre il numero di persone a rischio, ad informare e sensibilizzare la cittadinanza sui pericoli del gioco d’azzardo e promuovere un approccio responsabile al gioco, e non soltanto a quello d’azzardo. Dal 2021 ad oggi le azioni del Piano hanno consentito di potenziare le competenze dei servizi territoriali, grazie alla formazione di oltre 700 operatori attivi sia nel settore pubblico che negli Enti del Terzo settore. Parallelamente, sono stati organizzati più di 200 eventi rivolti alla cittadinanza, finalizzati a promuovere informazione e consapevolezza, alcuni dei quali mirati a specifici gruppi, come le donne e gli over 65”.

Con il nuovo Piano triennale approvato dalla Giunta si darà così seguito ai progetti attivati in tutte le 28 zone distretto, finalizzati ad informare e sensibilizzare la popolazione generale, attraverso interventi sperimentali che vedono gli operatori intervenire direttamente nei pressi dei luoghi che offrono azzardo (in accordo con i gestori dei locali), sportelli di ascolto, ovvero dei punti di accoglienza e accompagnamento ai servizi, che vogliono essere un primo punto di contatto per il giocatore, un suo familiare o amico.

I LIMITI ORARI AL GIOCO – Ampliando lo sguardo al consiglio regionale che ha operato negli anni del precedente mandato di Giani, ricordiamo che, sempre quest'anno, ha approvato un ordine del giorno "che impegna la Giunta a promuovere, anche in raccordo con Anci Toscana, l’adozione da parte dei Comuni, di ordinanze sindacali che introducano limitazioni orarie al funzionamento degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro", in seno al sì a maggioranza al Documento di economia e finanza regionale 2026, la terza integrazione alla nota di aggiornamento al Defr 2025, gli interventi normativi collegati alla terza variazione al Bilancio di previsione 2025-2027, la terza variazione al Bilancio di previsione finanziario 2025-2027.

LA POSIZIONE SULL'IPPODROMO DI SAN ROSSORE – Nel 2023 invece Eugenio Giani si è occupato indirettamente anche di ippica,chiamato in causa dal ministro all'Agricolturae alla sovranità alimentare Francesco Lollobrigida  per istituire un tavolo tecnico al fine di trovare una soluzione affinché l'ippodromo pisano di San Rossore possa essere utilizzato anche dopo il tramonto da metà aprile ad ottobre, studiando un sistema di illuminazione per consentire le corse in notturna, nonostante le proteste degli ambientalisti per i possibili danni che questo arrecherebbe alle specie protette che vivono nel parco. Un'ipotesi che però, almeno da quanto è emerso pubblicamente, sembra naufragata.