Elezioni Toscana 2025, la sfida di Antonella Bundu
A Firenze la conoscono bene, visto che lì è stata già candidata sindaca nel 2019 per Sinistra Italiana, Potere al popolo e Firenze città aperta, e visto che è stata comunque eletta consigliera comunale.
Ora Antonella Bundu è in campo anche come possibile presidente della Regione Toscana alle elezioni in programma il 12 e 13 ottobre, pronta a sfidare Eugenio Giani (centrosinistra) e Alessandro Tomasi (centrodestra).
A sostenere Bundu è la lista Toscana Rossa, che mette insieme Partito della rifondazione comunista, Potere al popolo e Possibile, con l'obiettivo di dare voce alla sinistra popolare, antifascista, antirazzista, laica, femminista e intersezionale. Le priorità del suo programma elettorale, detto in breve, sono “pace, lavoro, salute e ambiente” per “dare nuove fondamenta alla Regione”.
Nel corso della sua carriera politica insieme con Dmitrij Palagi, collega al consiglio comunale di Firenze nella lista Sinistra Progetto Comune, la candidata Bundu si è occupata anche di contrasto alle dipendenze, chiedendo alla Giunta maggiore trasparenza su “numeri e azioni politiche” in materia di prevenzione, e dell'ex ippodromo Le Mulina, ora in attesa di valorizzazione.
Come si ricorderà, l'ippodromo è stato chiuso nel 2012, poi è finito per lungo tempo al centro di un contenzioso fra la società che si era aggiudicata la gara ad evidenza pubblica per la concessione di valorizzazione e utilizzazione dell'area a fini economici, Pegaso Srl, e il Comune, poi condannato dal Consiglio di Stato a pagare un risarcimento di oltre 200mila euro.
Una condanna su cui Bundu e Palagi si sono espressi così il giorno della sentenza: “"In Consiglio di Stato la Pegaso Srl ha vinto su tutta la linea e oggi può presentare un nuovo progetto per lo spazio, vedendo inoltre il Comune di Firenze condannato a pagare oltre 270.000 euro, perché non avrebbe messo in condizione il privato di poter fare profitto, non garantendo che l'area fosse libera.
Non una parola sul futuro delle Cascine e sui progetti per gestirle è stata pronunciata oggi in aula.
Abbiamo quindi evidenziato che la questione non è tecnica. Ci sono errori politici che si susseguono nel corso delle consiliature. La categoria di valorizzazione continua a fare danni. Alla città servono politiche di sinistra, dopo anni e anni di centrosinistra che persegue politiche di destra".