Roberto Fico e M5S alla prova delle Regionali in Campania, ed è subito dibattito sul gioco
Il quadro ormai è quasi completo.
Dopo le elezioni tenutesi nei mesi scorsi in Calabria, Marche, Toscana, e Valle d'Aosta, per il 2025 sono ancora tre le regioni chiamate a rinnovare l'Esecutivo e il Consiglio, tutte con un appuntamento alle urne fissato per il 23 e 24 novembre: Campania, Puglia e Veneto.
Come di consueto, andiamo in ordine alfabetico e partiamo dalla Campania, dove la campagna elettorale è entrata nel vivo proprio parlando di gioco dopo la pubblicazione del nuovo dossier Azzardomafie 2025 dell'associazione Libera, con il presidente nazionale Luigi Ciotti che ha chiesto “politiche che mettano al centro la salute della gente, non il guadagno delle aziende o dell’erario”.
L'associazione inoltre ha chiesto di “mantenere uno spazio di autonomia degli enti locali, per regolamentare in modo più restrittivo l’azzardo, sulla base di esigenze ed emergenze territoriali; impedire realmente ogni tipo di pubblicità del gioco d’azzardo; evitare la compartecipazione alle Regioni e agli Enti locali del 5 per cento del gettito delle slot e delle videolottery; ricostituire l’Osservatorio per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo e al fenomeno della dipendenza grave presso il ministero della Salute; non aumentare l’offerta di giochi da parte dello Stato, neanche giustificandola con il bisogno di raccogliere fondi per emergenze o calamità naturali; aumentare la rete di controlli tra concessionari, gestori, produttori ed esercenti; non prorogare le concessioni e rimetterle, seppur con estremo ritardo, nuovamente a bando”.
A tale proposta hanno subito dato sostegno Giovanni Russo (Napoli), Virginia Anna Crovella (Caserta), Alfonso Annunziata (Salerno), capilista della lista a sostegno del candidato presidente della Regione Campania per la coalizione progressista, Roberto Fico, già esponente del Movimento cinque stelle ed ex presidente della Camera dei deputati, fra il 2018 e il 2022. Tempi in cui aveva evidenziato il ruolo del gioco pubblico, “settore di grande delicatezza in cui si fa fatica a trovare un equilibrio”, chiedendo a Governo e Parlamento – correva il 2021 – di “valutare con urgenza un riordino che contemperi la tutela della salute dei cittadini con le esigenze dell'Erario, ponendo in equilibrio fra due istanze”.
Nel programma di Fico – fra diritto alla salute, lotta allo spopolamento delle aree interne, incentivi alle imprese, sostegno alle università – non ci sono riferimenti diretti al gioco ma i capilista Russo, Crovella e Annunziata hanno le idee chiare: “Serve una normativa regionale più rigorosa, capace di prevenire le dipendenze, limitare l’esposizione nei luoghi sensibili, rafforzare controlli e trasparenza nel settore e sostenere i Comuni nella pianificazione, con strumenti e risorse. Per questo sosteniamo con convinzione la proposta avanzata da Libera Campania. Il fenomeno dell’azzardo non è una questione marginale: riguarda la salute, la dignità e la sicurezza delle persone. Dobbiamo passare dalle parole ai fatti, recependo e applicando le proposte di Libera Campania. Non si possono ignorare numeri che parlano di migliaia di famiglie coinvolte, qualità della vita compromessa, rischi enormi per i più vulnerabili. La nostra priorità è proteggere i cittadini, soprattutto giovani e anziani, dall’eccesso di offerta che rende l’azzardo una presenza continua, capillare, normalizzata. Serve un piano regionale che metta ordine, che limiti orari e distanze, che sostenga campagne di prevenzione nelle scuole e nei quartieri, e che garantisca supporto psicologico e sanitario a chi è già in difficoltà”.
Il tutto in una regione considerata – anche dalla giunta uscente di centrosinistra – un “modello” per la regolamentazione del gioco, grazie alla legge
n° 2 / 2020 per il contrasto al gioco patologico, su proposta dell'allora consigliera del Partito democratico Antonella Ciaramella. Proprio il Pd, insieme a M5S e ad Alleanza verdi sinistra e ad alcune liste civiche, è il perno della coalizione che sostiene Fico, che attualmente, secondo gli ultimi sondaggi, è dato in vantaggi sui suoi sfidanti, con il 49-53 percento dei consensi.