Settimana politica: focus sulla Manovra con le possibili modifiche tra banche, affitti e giochi

La commissione Bilancio del Senato avvia l'esame del testo della Manovra e già cresce l'attesa per le (annunciate) modifiche al provvedimento, con emendamenti che potrebbero riguardare anche il mondo del gioco.
Scritto da Dd

Senato, il gruppo di FdI al termine della dichiarazione di voto sulla Legge di Bilancio 2025 - Foto tratta dal profilo Instagram di Nicola Calandrini (FdI)

Il testo della Manovra 2026 è stato depositato la scorsa settimana a Palazzo Madama e a Montecitorio, e nei prossimi giorni partirà l'esame preliminare del provvedimento.

Come sappiamo quest'anno tocca al Senato affrontare per primo il percorso, vista la prassi consolidata che vuole l'alternarsi dei due rami del Parlamento sull'apertura dei lavori sulla Manovra. Così sarà la commissione Bilancio del Senato ad avviare l'iter, nella seduta di mercoledì 29, alle 9, con la relazione di Nicola Calandrini (FdI) sul Ddl 1689, Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026  e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. Nei prossimi giorni si conoscerà il calendario delle audizioni e presumibilmente dal mese di novembre si inizierà a ragionare concretamente sui possibili correttivi da apportare al testo che andrà approvato prima della fine dell'anno.

ATTESA PER GLI EMENDAMENTI – L'attesa, infatti, è tutta per la presentazione degli emendamenti, sui quali i gruppi parlamentari conteranno per provare a modificare il testo e le misure dentro di esso. In discussione restano soprattutto i dossier più divisivi all’interno della maggioranza: dall’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi al contributo straordinario per le banche, dall’ipotesi di innalzamento dell’età pensionabile per le forze dell’ordine fino alle richieste avanzate dai Comuni.

Tra i temi che hanno sollevato qualche malumore anche all'interno della maggioranza, dei quali si è già parlato nei giorni scorsi, la nuova norma sugli affitti brevi che incrementa l'aliquota sulla cedolare secca al 26 percento, ma anche l'aumento del prelievo sui dividendi destinati a società, imprenditori ed enti residenti con partecipazioni inferiori al 10 per cento, così come l'allungamento dell'età pensionistica, oltre a un "tesoretto" di appena 100 milioni di euro per gli aggiustamenti, cifra peraltro da dividere con le opposizioni, mentre anche i i sindaci, esclusi dalla nuova spending review, chiedono compensazioni.

Ecco che gli emendamenti, stando a alle prime esternazioni diffuse tra stampa e tv, potrebbero riguardare ad esempio l’accordo tra il Governo e l’Abi sul contributo a carico delle banche. Ma non possiamo escludere, al momento, neanche qualche intervento diretto al mondo del gioco.

Dal testo del ministero dell'Economia e delle finanze emergono aspetti significativi relativi alle entrate derivanti dalla tassazione del settore dei giochi: un settore dal quale il governo si attende almeno 13 miliardi il prossimo anno, ma con la nota negativa legata al Preu, che stando alle stime 'perderà' 363 milioni di euro.

IL TEMA ENTI LOCALI – Resta poi il tema relativo agli enti locali, che hanno chiesto al Governo di inserire nel testo della legge una norma che consenta loro di compartecipare al gettito fiscale derivante dal gioco. Una proposta che, se accolta, potrebbe contribuire a risolvere l’annosa “questione territoriale” che da anni accompagna il dibattito sul riordino del comparto. Anche su questo già molte sono state le esternazioni, soprattutto da chi è contrario a una misura di questo tipo, e non è da escludere che possa essere un tema centrale di numerosi emendamenti.

LA RIFORMA DELL'IPPICA – Nelle pieghe della Manovra, come anticipato nei giorni scorsi, dovrebbero entrare anche il Collegato per la riforma dell'ippica, confermando l’intenzione del governo di considerare il settore come parte integrante delle politiche sportive e agricole. Il provvedimento mira a rafforzare le risorse destinate ai montepremi, dare maggiore trasparenza alla programmazione delle corse, introdurre strumenti regolatori più moderni e favorire la valorizzazione degli ippodromi e delle filiere connesse.

IL DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO – Il disegno di legge di bilancio 2026, lo ricordiamo, mette in campo risorse per circa 18 miliardi di euro medi annui, con un’attenzione particolare al comparto sanitario. Ai rifinanziamenti già stabiliti con la manovra dello scorso anno – oltre 5 miliardi per il 2026, 5,7 miliardi per il 2027 e quasi 7 miliardi per il 2028 – si aggiungono ulteriori 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027. “Una manovra seria ed equilibrata, che risponde ai bisogni e ai problemi concreti delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori”, ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi che ha seguito l’approvazione del testo da parte del Consiglio dei ministri lo scorso 17 ottobre.