Comune Bolzano ferma Vlt, il CdS accoglie istanza del concessionario: ‘A rischio posti di lavoro’
Va "tenuto conto del pregiudizio grave ed irreparabile che potrebbe derivare dall’esecuzione del provvedimento adottato, destinato a tradursi nella chiusura di un’attività economica, con riflessi anche in termini di perdita di avviamento e posti di lavoro".
Lo sottolineano i giudici del Consiglio di Stato nell'ordinanza con cui accolgono l’istanza cautelare proposta da un concessionario di gioco pubblico per la riforma della sentenza del Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino Alto Adige concernente l'atto con cui alla fine del 2019 il Comune di Bolzano ha revocato l'autorizzazione ex art. 88 Tulps alla raccolta di gioco attraverso Vlt in un centro scommesse nel capoluogo altoatesino, con relativo ordine di restituzione della licenza.
I giudici amministrativi a luglio avevano bocciato il ricorso del concessionario contro tali atti, evidenziando che l'esercizio si trovava a una distanza inferiore a 300 metri da numerosi luoghi sensibili, ai sensi della legge provinciale vigente per il contrasto al gioco patologico.
Per Palazzo Spada però con i motivi del ricorso, "vengono dedotte plurime censure che, sebbene in parte sono state già oggetto di precedenti controversie, necessitano di un’adeguata valutazione ed approfondimento in sede di merito", quindi va sospesa "l’esecutività della sentenza impugnata".
Ciò detto, il Collegio fissa l’udienza pubblica del 14 dicembre 2023 per la trattazione del merito della controversia.