Il 7/2 era l’International Bluff Day, ma se qualcuno lanciasse la giornata mondiale del poker?

Da una promo di PokerStars sull'International bluff day l'idea di lanciare la giornata mondiale del poker per lo sdoganamento del settore. 
Scritto da Cesare Antonini

E’ un’ottima idea di marketing ma chissà che non diventi davvero la giornata mondiale del bluff? Del resto ormai quasi tutti i giorni dell’anno sono coperti dalla giornata della pace, una delle prime e più importanti, ma anche da tantissimi temi sociali, della vita quotidiana e chissà cos’altro. La finalità è quella di mettere un focus su una problematica e magari aiutare anche ad una raccolta fondi. Ormai sono talmente tante che si rischia anche di non accorgersene e, comunque, l’attenzione mediatica scende per forza di cose.

Come detto la promo di PokerStars per il giorno del SuperBowl è una bella trovata ma potrebbe essere divertente organizzarla e istituzionalizzarla. Magari pensando proprio di fare la giornata mondiale del poker per sdoganare il gioco d’abilità più importante al mondo e magari allegarci una raccolta fondi, non per i players andati rotti, ma per una causa benefica. Magari proprio per testimoniare la bontà del settore  del suo lato decisamente positivo (ovviamente come in tutti i settori c’è sempre da migliorare ed eliminare le mele marce).

Per ora, come detto, l’idea nasce come promo per il giorno del Super Bowl che era ieri notte, il 7 febbraio. Però la room dice di aver

“consacrato oggi, 7 febbraio, e per sempre come International Bluff Day”. Se si fa un minimo d’attenzione in gran parte del mondo, l’abbreviazione per il 7 febbraio è semplicemente 7/2 per rappresentare il settimo giorno del calendario gregoriano. Nel mondo del poker possiamo facilmente tradurre in sette due, una delle peggiori starting hands del Texas hold’em”.

Il presentatore, commentatore e direttore editoriale per i programmi TV di PokerStars James Hartigan spiega come PokerStars ha ideato l’International Bluff Day in una breve clip animata. La storia è breve e divertente e parla delle origini del bluff e della Regina che bluffa col Re dopo essere stata imprigionata durante la guerra.

Come detto la trovata è decisamente commerciale ma potrebbe anche far nascere qualcosa di più importante.

Onestamente la vediamo molto dura. Il poker è un movimento legato al business di molte società e di tante organizzazioni di poker live singole. Il problema è la concorrenza e difficilmente negli anni si è trovata unità d’intenti. Servirebbe un organismo super partes ma, finora, dal boom del poker moderno, dal 2003, non abbiamo mai visto nulla di simile.
Uno dei temi potrebbe essere la regolamentazione del poker live, ad esempio, tanto per partire. Ma l’importante è sempre e solo il concetto di unità. Come detto, però, il rischio è che si creino divisioni, gelosie, antipatie. Servirebbe una figura alla Mario Draghi che sembra riuscire ad unire il diavolo e l’acqua santa.
Intanto divertiamoci coi super bluff di PokerStars e sogniamo ad occhi aperti.