Canoni bingo, al Tar Lazio discussi i ricorsi su legittimità proroga e importi

È attesa nelle prossime settimane la pronuncia del Tar Lazio in merito ai ricorsi proposti da alcuni operatori contro la proroga tecnica delle concessioni del bingo e l'aumento dei canoni.
Scritto da Redazione

Nuova puntata al Tar Lazio sulla controversia che vede in campo alcuni operatori del bingo contro la proroga tecnica disposta dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli e il relativo canone di concessione imposto per proseguire l'attività nel periodo transitorio.

Al centro c'è sempre l'ammontare del canone, fissato in 7500 euro mensili dalla legge di Bilancio 2025 – che viene ritenuto incompatibile con il diritto dell’Unione europea, visto l'aumento dagli iniziali 2800 euro previsti dalla legge di Stabilità 2014 e quindi a 5mila dalla legge di Stabilità 2016 – fino al 31 dicembre 2026 o fino all’assegnazione delle nuove licenze.

 

La pronuncia del Tar Lazio è attesa entro le prossime settimane.

 

Ma ci sono dei precedenti che fanno ben sperare.

Come si ricorderà, lo scorso marzo, con una sentenza storica, la Corte di giustizia europea ha sancito che il regime di proroga tecnica italiano connesso alle concessioni per il bingo è incompatibile con la normativa europea su tutta la linea, e ad ottobre il Consiglio di Stato si è allineato a tale pronuncia, accogliendo in parte l'appello proposto dall'Anib – Associazione nazionale italiana bingo e da un operatore di gioco.