Fondazione Fair-Ipsos: ‘Cambiata percezione del settore, approccio corale per il gioco responsabile’
Roma -“ Sono molto contento di questa occasione perché finalmente è una delle occasioni, forse la prima, in cui cerchiamo di dare proprio grande visibilità alle tematiche positive e negative, perché c'è di tutto nella ricerca, dopo che non c'è di ciò che c'era tra poco, del modo in cui in Italia è considerato ed applicato il gioco responsabile.”
Così Giovanni Emilio Maggi, vicepresidente della Fondazione Fair, in apertura dell’evento “Fondazione Fair Forum 2025 – Osservatorio annuale sul gioco responsabile”, promosso da Fondazione Fair e dedicato al tema del gioco responsabile e alla tutela delle persone, tenutosi oggi 27 novembre a Roma.
“Due parole su Fair – Fondazione innovazione ricerca e ascolto . Nata due anni fa, è aperta a tutti gli operatori che hanno interesse e volontà di partecipare, a un comitato scientifico di livello, composto da persone qualificate, professionisti qualificati nei loro campi, dalla psicologia, alla comunicazione, agli avvocati e via dicendo, e la volontà di poter dialogare anche all'interno del comitato scientifico con persone che abbiano opinioni che ci possano arricchire il nostro vissuto e l'attività della fondazione. Io credo che un obiettivo della fondazione, oltre a quello di promuovere una cultura gioco-dispensabile, è quello di favorire anche un cambio culturale, non solo di spiegare, portare degli esempi, portare le best practices internazionali”, sottolinea Maggi.
“L'obiettivo della fondazione sarebbe quello di trovare, di proporre, suggerire e comunicare i modi per prevenire i comportamenti che possono essere in eccesso rispetto alla logica del divertimento nel gioco.
Noi vorremmo favorire l'introduzione di regole, come fatto con il decreto legge n. 41 per il riordino del gioco online, ed è importante sviluppare linee di guida di comunicazione che siano finalizzate alla comunicazione, alla spiegazione, alla motivazione, al supporto delle nuove regole che dovranno guidare il settore dell'online in questo momento, e presumo nel futuro anche quello del gioco fisico, per quanto riguarda la tutela dei consumatori.”