Settimana politica: Manovra attesa in Parlamento, pochi i riferimenti al gioco (per ora)

La bozza della prossima legge di Bilancio dovrebbe arrivare entro la settimana in Parlamento, con pochi riferimenti al gioco. Si attende di capire se nel testo verranno inserite la compartecipazione alle entrate del settore chiesta dalle Regioni e altre misure.
Scritto da Daniele Duso

Camera dei deputati - Aula di Palazzo Montecitorio (Roma) - Foto da Wikipedia

Dopo i chiarimenti del Governo, la scorsa settimana, su quelle che saranno le direttive della prossima Manovra, nei prossimi giorni la bozza della legge di bilancio, composta da 137 articoli, verrà trasmessa al Parlamento, molto probabilmente già entro la settimana corrente, vista l'attenzione alle tempistiche sottolineata dal titolare del ministero dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, nelle ultime dichiarazioni.

Il testo arriva dopo l’approvazione del Documento programmatico di bilancio (Dpb) avvenuta il 14 ottobre, già inviato alla Commissione europea per la valutazione di conformità. Tra le misure principali previste nella bozza figurano il taglio dell’aliquota Irpef intermedia, che passa dal 35 al 33 percento; la rottamazione delle cartelle esattoriali, per alleggerire il carico fiscale pregresso; l'introduzione di una flat tax al 15 percento sugli straordinari, mirata a incentivare il lavoro aggiuntivo; il rifinanziamento della Nuova Sabatini, a sostegno degli investimenti delle Pubbliche e medie imprese e un credito d'imposta triennale per le imprese attive nelle Zone economiche speciali.

TEMPI DELL'UE E ITER PARLAMENTARE – La Commissione europea ha tempo fino al 30 novembre per esprimere il proprio parere sul Dpb che sarà basato sulla coerenza del documento con gli obiettivi di bilancio europei, sul rispetto delle regole fiscali e dei vincoli di sostenibilità e sull'impatto macroeconomico delle misure proposte. Il parere della Commissione, pur non vincolante, può influenzare l’iter parlamentare e portare a modifiche o raccomandazioni da parte del Governo. L’obiettivo resta quello di arrivare all’approvazione definitiva della legge di bilancio entro il 31 dicembre, evitando l’esercizio provvisorio.

ENTI LOCALI: 'GETTITO DA GIOCO SIA COMPARTECIPATO' – Nel quadro della Manovra di Bilancio 2026, come abbiamo già avuto modo di illustrare, prende forma una richiesta che potrebbe segnare un passaggio decisivo per il settore del gioco pubblico: le Regioni e gli enti locali hanno chiesto al Governo di inserire nel testo della legge una norma che consenta loro di compartecipare al gettito fiscale derivante dal gioco. Una proposta che, se accolta, potrebbe contribuire a risolvere l’annosa “questione territoriale” che da anni accompagna il dibattito sul riordino del comparto.

La richiesta è stata formalizzata nel corso delle interlocuzioni istituzionali che precedono la stesura definitiva della Manovra. Gli enti locali rivendicano un ruolo più diretto nella gestione delle risorse generate dal gioco, soprattutto in considerazione del fatto che le attività di gioco fisico si svolgono sul territorio, con impatti economici, sociali e urbanistici che coinvolgono direttamente le amministrazioni regionali e comunali.

Logico che il mondo del gioco guardi a questa proposta con molto interesse, dato che potrebbe rappresentare un segnale di attenzione e di possibile svolta. La compartecipazione al gettito potrebbe infatti favorire una maggiore collaborazione tra Stato e territori, superando le tensioni che negli ultimi anni hanno rallentato il processo di riordino. In particolare, il tema è strettamente legato alla definizione di criteri omogenei per la distribuzione dei punti gioco, alla pianificazione urbanistica e alla gestione delle autorizzazioni. In attesa che il decreto di riordino del gioco fisico, previsto entro la fine dell’anno, definisca il nuovo assetto normativo, la Manovra potrebbe già contenere un primo tassello di riequilibrio fiscale e istituzionale.

MANOVRA E GIOCO PUBBLICO – Anche perché, nonostante le aspettative del settore, nella bozza della Manovra 2026 il gioco pubblico compare solo marginalmente, e sempre in relazione al tema delle dipendenze patologiche. In particolare, l’articolo 92 interviene sulle “misure in materia di dipendenze patologiche”, includendo anche il gioco d’azzardo tra le condizioni da monitorare e contrastare. L’articolo 137, invece, riformula i criteri di assegnazione dell’otto per mille, prevedendo che una parte delle risorse possa essere destinata a interventi di prevenzione e recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre forme di dipendenza, incluso il gioco patologico.

Per il resto ricordiamo che nel quadro della Manovra è previsto anche un collegato dedicato al settore dell’ippica, con l’obiettivo di definire un nuovo assetto normativo e gestionale per il comparto. La misura punta a rilanciare le corse e a rafforzare la filiera, con interventi su governance, fiscalità e promozione.

 

CAMERA E SENATO – Camera e Senato proseguiranno intanto la trattazione di tutti gli altri provvedimenti "ordinari", tra i quali alcuni che contengono riferimenti al mondo del gioco, come il Ddl 1136, sulla Tutela dei minori nella dimensione digitale, all'esame domani, 21 ottobre, della commissione Bilancio del Senato, con la relazione di Paola Ambrogio (FdI). Vari partiti, come Fratelli d'Italia e il Movimento cinque stelle, con degli emendamenti ne hanno chiesto l'estensione comprendendo anche i videogiochi.

Sempre in Senato, in commissione Finanze, è atteso il proseguimento dell'esame del disegno di legge n. 1444, a prima  firma di Walter Verini (Pd), relativo a Disposizioni per il sostegno alle attività di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, mediante agevolazioni fiscali e contributive, riduzioni dei tributi locali, nonché misure di semplificazione per lo svolgimento di attività economiche accessorie. Nel testo campeggia l'articolo 9 che "disciplina la copertura finanziaria, prevedendo che agli oneri derivanti dall'attuazione della legge, pari a 400 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, si provveda mediante un incremento delle aliquote del prelievo erariale unico."

Alla Camera l'attesa è per le giornate di domani, martedì 21 ottobre, per lo svolgimento di interpellanze e interrogazioni (che proseguiranno anche il giorno dopo, mercoledì 22 e venerdì 24), con alcune tematiche sul gioco rimaste in sospeso nelle scorse settimane, tra le quali due interrogazioni sul mondo dell'ippica del M5S e di Azione.