Riforma calcio, nuova bozza del Ddl Marcheschi conferma contributo gioco alla Figc
La nuova versione del Ddl Marcheschi conferma il 2% della raccolta scommesse alla Figc e introduce nuovi vincoli su vivai, prevenzione e rete fisica.
224 milioni di euro. È la stima del gettito annuo che deriverebbe dal riconoscimento del 2 percento della raccolta scommesse alla Figc. La cifra è riportata da un articolo di Calcioefinanza.it in articolo che sintetizza i contenuti della nuova bozza del Ddl Marcheschi.
Si tratta, da quanto si legge nel quotidiano online dedicato all’economia dello sport più seguito dagli italiani, di un testo più dettagliato rispetto alla versione di aprile e già discusso alla Camera, ridisegna la distribuzione delle risorse e collega in modo diretto il settore del gioco pubblico al finanziamento del sistema calcio. L’obiettivo è sostenere vivai, prevenzione e sviluppo del movimento.
RIPARTIZIONE DEL GETTITO
La bozza presentata da Paolo Marcheschi (FdI) prevede una suddivisione chiara dei 224 milioni stimati. Il 50 percento sarebbe destinato ai settori giovanili, compresi quelli femminili, alla formazione dei calciatori italiani e agli investimenti negli impianti pubblici. Un altro 30 percento, pari a circa 67 milioni, andrebbe a programmi di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo e a progetti sociali contro l’abbandono sportivo. Il restante 20 percento sarebbe riservato al calcio femminile e alle scuole calcio dilettantistiche. Una struttura pensata per rafforzare crescita, inclusione e responsabilità sociale.
INVARIANZA DI GETTITO E RIDUZIONE DELL’IMPOSTA
Il Ddl introduce una riduzione dell’imposta unica sulle scommesse. La misura punta a garantire l’invarianza del gettito complessivo per lo Stato e a evitare costi aggiuntivi per i concessionari. Il modello proposto lega in modo stabile il gioco pubblico al finanziamento del calcio, senza alterare gli equilibri fiscali. L’obiettivo è sostenere il sistema sportivo senza creare squilibri nel mercato delle scommesse. La riforma cerca così un equilibrio tra sostenibilità economica, tutela dei consumatori e competitività del settore.
DIRITTI TV, PIRATERIA E FONDI PER I VIVAI
La bozza Marcheschi interviene anche sulla distribuzione dei diritti tv. Una quota verrebbe destinata ai vivai e alla sostenibilità dei club. È previsto inoltre un fondo presso la Figc alimentato dal 10 percento dei proventi delle sanzioni Agcom sulla pirateria, destinato a strutture e formazione dei giovani calciatori. Il tema dei vivai si intreccia con quello del vincolo sportivo e del premio di formazione.
Il Ddl propone una revisione della struttura dei campionati. Il limite massimo sarebbe fissato a 80 squadre tra Serie A e Lega Pro. La riforma interviene anche sul campionato Primavera e sulle operazioni di calciomercato. L’obiettivo è rendere più sostenibile l’intero sistema professionistico, riducendo costi e aumentando la qualità.
Crediti fotografici ©Paolo Marcheschi / Foto tratta dal profilo Instagram di P. Marcheschi